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chi siamo
Breve storia dell’ Associazione
Aiutiamo Ippocrate nasce nel 1995 come comitato spontaneo su iniziativa di Francesco Ruggieri e Maria Angela Miola (quest’ultima ammalata di cancro). L’obiettivo prioritario è quello di ottenere sul territorio tarantino le strutture necessarie per la cura del cancro; dunque la prima vera e propria battaglia del comitato si indirizza verso la richiesta del servizio di radioterapia oncologica (Accelleratore lineare). Purtroppo anche se la provincia conta oltre 2.000 casi di cancro all’anno non esistevano le necessarie strutture per la cura, senza parlare poi della prevenzione.
Si tenga conto che la radioterapia interessa almeno il 70% degli ammalati oncologici; si tratta di terapia radiante generalmente frazionata; in pratica ogni seduta non può durare più di tre (3!) minuti; un ciclo dura dalle 30 alle 45 sedute; dal 1978 a Taranto si attendeva l’istituzione del servizio.
Il Comitato pian piano si amplia con nuovi iscritti, tutti familiari di ammalati oncologici. Si avvia una petizione popolare che raccoglie 14.000 firme (prima delle quali quella di S.E. Mons. Benoigno Luigi Papa Arcivescovo di Taranto). Nel 1997 (22 maggio) il comitato si trasforma in Associazione. Si avviano tutta una serie di iniziative contraddistinte essenzialmente dal metodo pacifico e civile. Scioperi della fame, sit in, manifestazioni pubbliche, convegni. Si ingaggia una vera e propria battaglia con la Regione Puglia da cui dipende il finanziamento della struttura. Nel 1998 l’ Associazione si occupa della terapia DI BELLA;lo fa sostenendo la parità di diritto dei cittadini alla cura e la libertà di scelta terapeutica, senza mai entrare nel merito scientifico; sviluppa una specie di sperimentazione propria che interessa circa 100 pazienti. Ha modo di verificare come vi siano elementi positivi nella terapia in confronto alla classica chemioterapia; verifica però anche la presenza di interessi economici e politici sulla TERAPIA; la sperimentazione sui 100 associati porta un unico risultato: nessun sopravvisuto. Attiva una serie di iniziative volte a garantire a tutti l’accesso alla costosissima SOMATOSTATINA (all’epoca la dose giornaliera costava intorno alle vecchie 500.000 lire!); il giorno di Giovedì Santo del 1998 l’ Associazione organizza una vera e propria “processione dei Misteri alternativa” e viene accolta in cattedrale dal Vescovo. Dopo qualche mese di lotta finalmente, con l’intervento della Magistratura la ASL è costretta a rilasciare gratuitamente il medicinale. Il 29 giugno 1998 muore, a soli 39 anni, il socio fondatore Maria Angela Miola; a distanza di qualche anno, il 29 ottobre 2002, Il Comune di Taranto le dedica una via (a Talsano). Dal 25 aprile 1999 al 4 maggio 1999, 4 associati( Francesco Ruggieri, Ernesto Todaro, Vincenzo RUCCO assistiti dalla dr.ssa Maria Grazia Argento) ed un associato dell’ AIL TARANTO (Giuseppe Monaco), PORTANO A PIEDI A ROMA una nuova petizione popolare e vengono accolti dai Presidenti delle due Camere.Nel mese di luglio 2000 Francesco Ruggieri avvia uno sciopero della fame che dura 12 giorni e che lo condurrà in ospedale. Il 1 agosto 2000 si tiene una riunione presso la Regione nel corso della quale il Governatore Fitto, finalmente dopo quasi 5 anni di battaglie) concede il finanziamento per il primo acceleratore lineare. Il 1 febbraio 2002 viene inaugurato il servizio di radioterapia, diretto dal dr. Giovanni Silvano, con l’attivazione del primo acceleratore lineare. Il 10 ottobre 2002 l’ Associazione si trasforma in ONLUS e avvia una serie di nuove iniziative: sportello al pubblico per assistenza degli ammalati oncologici e loro familiari (lunedì/venerdì dalle 9 alle 19); assistenza per le pratiche di ottenimento della pensione di invalidità e di accompagnamento temporaneo per chi si sottopone a chemio e radio terapia; il 9 marzo 2004 in concomitanza con la inaugurazione del secondo acceleratore lineare è stato avviato il servizio di accompagnamento ammalati oncologici della intera provincia jonica con due mezzi appositamente acquistati e condotti dai volontari.
Il servizio trasporto ammalati oncologici non è ritenuto essenziale (L.E.A.) per cui viene effettuato in totale autofinanziamento.
Nel corso di appena 8 mesi vengono percorsi circa 60.000 km per un totale di 700 viaggi.
I volontari prelevano l’ammalato da casa per condurlo in ospedale e riportarlo a casa dopo la terapia.
Nel 2006, dopo due anni di dialogo con l’ ARES, il dr.Battista annuncia il varo di un progetto triennale che finanzia il trasporto ammalati oncologici su tutto il territorio pugliese.
Alla data dell’aggiornamento di questo documento l’ Associazione attende dall’ASL l’istituzione di un tavolo tecnico per valutare l’affidamento del servizio in convenzione, con le stesse modalità che hanno portato a definire convenzioni con altre associazioni per attività di cui le stesse vantano specifico know-how. Tale convenzione con Aiutiamo Ippocrate garantirebbe:
-risparmio economico
-immediata attivazione del servizio
-specifica competenza e know-how







